Jazz Te Deum - Tre concerti di Natale

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JAZZ TE DEUM

TRE CONCERTI DI NATALE

 

La Polifonica Santa Cecilia, l’Associazione Blue Note Orchestra ed il Circolo musicale Laborintus presentano, in occasione del Natale 2008, la nuova produzione del JAZZ TE DEUM, composizione per voci soliste, coro e orchestra jazz scritta su libretto di Petro Sassu da Gabriele Verdinelli, Bruno Tommaso e Giorgio Gaslini nel 2000, in occasione  dei festeggiamenti per il nuovo millennio.

Sono trascorsi ormai otto anni dalla prima esecuzione del Jazz Te Deum: il testo sacro, legato alla liturgia della fine dell’anno, era sembrato il più adatto per un’opera dedicata all’inizio del nuovo millennio.

Il tema conduttore della composizione, di cui tenne conto Pietro Sassu nella costruzione del libretto, è essenzialmente lo sguardo scettico e amaro, pur con la doverosa speranza nel futuro, di chi osserva gli esagerati ottimismi per un nuovo secolo che sembra dimenticare troppo in fretta gli errori compiuti nel passato. In questo senso la fusione dei bellissimi testi, per niente consolatori, di Pier Paolo Pasolini, Gerolamo Savonarola, Melchiorre Murenu e Peppino Mereu col testo sacro del Te Deum canonico, ha offerto il necessario substrato letterario per una simile operazione. L’altro elemento unificante per il lavoro dei tre compositori (che scrissero la partitura in pratica senza che vi fosse alcun contatto tra di loro) fu uno dei brani più celebri della straordinaria paraliturgia tradizionale di Castelsardo: lo Stabat del Lunissanti. Nacque così, proprio in quella zona di confine che divideva due millenni, un’opera con un’insolita coerenza, rilevata all’epoca da varie critiche e recensioni, nonostante la diversissima formazione culturale e artistica dei tre autori Giorgio Gaslini, Bruno Tommaso e Gabriele Verdinelli. La scelta dell’etnia come elemento unificante non compare mai in ogni modo come esplicito elemento folkloristico, nella convinzione che il rispetto del patrimonio musicale della Sardegna non può consistere solo nell’utilizzo di semplici formule melodiche e ritmiche.

In questi otto anni il Jazz Te Deum è stato eseguito ripetutamente, sempre con grande successo, testimoniato anche dall’interesse e dalle recensioni d’importanti testate nazionali che seguirono con particolare attenzione le esecuzioni realizzate nel 2002 a Roma e Milano per la presentazione dell’edizione discografica, comprendente anche il Sacred Concert di Gaslini, prodotta dalla Soul Note e distribuita in tutto il mondo. L’incisione, realizzata il giorno della prima esecuzione a Sassari nella chiesa di Santa Maria il 26 giugno 2000, è stata inserita nella Guida Penguin dei più importanti dischi del Jazz contemporaneo e presenta un gruppo eterogeneo e significativo d’esecutori: Paolo Fresu, Maria Pia de Vito, Elena Ledda, Paolo Pecchioli e, ovviamente, la Polifonica Santa Cecilia e l’Orchestra Jazz della Sardegna, esecutori e veri motori propulsivi del progetto, sotto la direzione di Giorgio Gaslini. Questa riproposta vede schierati, oltre al coro della Polifonica Santa Cecilia e all’Orchestra Jazz della Sardegna (tromba solista: Raffaele Polcino) diretti da Gabriele Verdinelli, anche i solisti del gruppo vocale Laborintus che sono Marta Raviglia (recente rivelazione e promessa del nuovo jazz nazionale, vincitrice della decima edizione del concorso internazionale d’esecuzione SCRIVERE IN JAZZ, tenutasi a Sassari nello scorso mese di settembre), Noemi Tedde e Marco Lambroni.

L’opera viene riproposta in tre concerti che si terranno sabato 20 dicembre 2008 a Sorso nella chiesa di Santa Monica, domenica 21 a Sassari nella chiesa di Santa Maria in Betlem e ad Ozieri nella Cattedrale di Maria Immacolata lunedi 22. L’inizio dei tre concerti è previsto per le ore 21.00.

I concerti, realizzati con il contributo della Regione Sardegna e della Fondazione Banco di Sardegna, hanno ricevuto la collaborazione anche della Provincia di Sassari e dei comuni di Sassari, Sorso ed Ozieri.

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