(To) Be in Jazz 2009 - I Concerti Aperitivo

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Associazione Blue Note Orchestra


presenta

 

(TO) BE IN JAZZ - I Concerti Aperitivo

IX EDIZIONE

 

Sassari - Palazzo di Città (Teatro Civico)

6/13/20/27 dicembre 2009

Turno A: ore 11:00

Turno B: ore 20:30

 

6 dicembre 2009 - "Jazz a Cinecittà"

Orchestra Jazz della Sardegna

con Maurizio Giammarco (saxes)
dir. e arrangiamenti Marco Tiso

 

13 dicembre 2009 - "OJdS meets David Linx"

Orchestra Jazz della Sardegna

con David Linx (voce)
dir. G.A.Frassetto

 

20 dicembre 2009 - "Summer songs (for midnight cats)"

Orchestra Jazz della Sardegna

con Maria Pia De Vito (voce)
dir. e arrangiamenti Colin Towns

 

27 dicembre 2009 - "Porgy and Bess"

Orchestra Jazz della Sardegna

con Paolo Fresu (tromba)
dir. G.A.Frassetto

 

Grazie al contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, della Fondazione Banco di Sardegna, della Provincia di Sassari, l'Associazione Blue Note Orchestra organizza la nona edizione della Rassegna "(TO) BE IN JAZZ - I Concerti Aperitivo", rassegna fuori dai classici schemi,  attesa e seguita dal pubblico cittadino che ama il jazz e le iniziative culturali all’insegna dell’originalità.

L'importante collaborazione con l’Enoteca Regionale della Sardegna - Museo del Vino di Berchidda continua anche in questa nona edizione della rassegna. Al termine dei concerti, come da tradizione, verranno presentati al pubblico, in una sorta di gustosa appendice alla musica, i vini delle più importanti cantine della Sardegna, che verranno offerti in degustazione accompagnati da prodotti tipici della tradizione culinaria della nostra regione.

 

            A differenza delle otto passate edizioni, tutte dedicate di volta in volta ad un tema specifico (ad esempio il Cool Jazz, il sax baritono, le percussioni etc.) quest’anno la rassegna mette da parte la tradizionale tematicità. Dopo aver ospitato, nel corso degli anni, musicisti di assoluto rilievo quali Stefano Bollani, Enrico Pieranunzi, Giorgio Gaslini, Rita Marcotulli, Antonello Salis, Javier Girotto e Gianluca Petrella, “(To) Be in Jazz”  apre ad una dimensione che, per l’importanza degli ospiti coinvolti e dei progetti presentati si può definire “internazionale”. La nona edizione della rassegna schiera infatti un cast del quale fanno parte, oltre agli italiani Maria Pia De Vito, Paolo Fresu, Maurizio Giammarco e Marco Tiso, l'inglese Colin Towns ed il belga David Linx. Tutti questi ospiti si esibiranno con l'Orchestra Jazz della Sardegna, organico orchestrale tra i pochi operanti stabilmente in Italia ed unico in Sardegna, che vanta collaborazioni con, tra i tanti, Carla Bley, Richard Galliano, Bob Mintzer, Steve Swallow, Andy Sheppard, Enrico Rava, Giorgio Gaslini, Bruno Tommaso e Antonello Salis, in una serie di concerti nei quali verranno eseguiti progetti originali modellati ad hoc sull'organico dell'OJdS, concerti che fungono da avvio per i festeggiamenti in onore del ventennale dell'Orchestra, che proseguiranno per tutto il 2010 con una serie di importanti iniziative.

Altra novità di quest’edizione è che i concerti saranno non uno ma due, ogni domenica del mese di dicembre. Oltre a quelli mattutini (alle ore 11.00), cioè i “Concerti Aperitivo” propriamente detti al termine dei quali al pubblico verrà offerta una degustazione di vini delle maggiori Cantine vinicole sarde,  tutti gli spettacoli saranno bissati alla sera, sempre al Teatro Civico, con inizio alle ore 20.30.

 

La prevendita per i biglietti e gli abbonamenti per i quattro concerti viene effettuata da Ticketok, in via Tempio 65 a Sassari. Per prenotazioni telefonare allo 0792822015

 

            Il primo concerto della rassegna, domenica 6 dicembre, è “Jazz a Cinecittà”, produzione originale commissionata a Marco Tiso appositamente per l’OJdS. Tiso ha un legame forte con Sassari, essendo stato vincitore nel 1991 della prima edizione del concorso “Scrivere in Jazz”, organizzato dall’Associazione Blue Note Orchestra, e giurato in alcune delle edizioni successive. Durante la sua carriera ha lavorato con l’Orchestra di Musica leggera della RAI e la Gil Evans Orchestra ed è stato pianista della big band di Alberto Corvini. Marco Tiso dirigerà l’OJdS in questo viaggio-omaggio musicale ad una felice stagione del cinema italiano, quella in cui è nato e si è sviluppato il fenomeno della "commedia all'italiana" che ha spesso annoverato il jazz tra i suoi sapori, e verterà sulle rielaborazioni di celeberrimi brani tratti dalle colonne sonore di film quali "I soliti ignoti" e "Urlatori alla sbarra" (con musiche di Piero Umiliani), "La vita Agra", "Un italiano in America" e "Fumo di Londra" (musicati da Piero Piccioni) e "Il sorpasso" (musiche di Riz Ortolani), tra gli altri.

Ospite dei due concerti di Jazz a Cinecittà” è il sassofonista Maurizio Giammarco. Nome storico della scena italiana, si ricordano le sue collaborazioni con Chet Baker o l’Art Ensemble of Chicago  dell’amico Lester Bowie, la sua partecipazione a progetti come il New Perigeo e soprattutto i Lingomania, prestigiosa formazione che negli anni ottanta ha riunito molti dei migliori musicisti italiani (Furio Di Castri, Danilo Rea, Flavio Boltro, Roberto Gatto, tra i tanti). Dopo innumerevoli esperienze e collaborazioni internazionali, dal 2005 dirige la Parco Della Musica Jazz Orchestra (PMJO), orchestra residente presso il prestigioso Auditorium di Roma, con la quale ha pianificato numerosi progetti orchestrali, elaborando decine di arrangiamenti ad hoc, e collaborando con artisti del calibro di Kenny Wheeler, Uri Caine, Maria Schneider, Mike Stern, e molti altri.
 

            Domenica 13 sarà di scena  il cantante, compositore, arrangiatore e polistrumentista belga David Linx, splendida voce dell’edizione in CD di “Porgy and Bess” registrata dall’OJdS con la tromba solista di Paolo Fresu, successo discografico nazionale più volte ristampato. Nel progetto che verrà presentato al Teatro Civico, “OJdS meets David Linx”, Linx, che nel 2005 è stato nominato Cavaliere delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura Francese per i propri meriti artistici, proporrà un programma variegato che comprende composizioni originali, tra cui “All in a  moment”, arrangiata da Laurent Cugny, e “Fraternity”, pezzo che riveste una particolare importanza nel repertorio autografo di Linx, essendo stato scritto in occasione delle Olimpiadi di Pechino del 2008. Il tema su cui si basa la composizione è quello della Fratellanza, come da titolo. Oltre ai brani autografi, Linx propone arrangiamenti di  classici quali “All or nothing at all” e composizioni  del repertorio di Ivan Lins (“Aos Nossos Filhos-Letter To My Son”, per la quale Lins ha chiesto a David di scrivere il testo della versione inglese), resi con un gusto ed un’eleganza che lo hanno reso famoso in tutto il mondo e lo hanno portato a collaborare con Clark Terry, Count Basie Orchestra, Toots Thielemans, Me’shell Ndégéocello, Billy Cobham, Kenny Wheeler, Omara Portuondo, tra i tanti,  e gli sono valsi innumerevoli riconoscimenti sia per quanto riguarda i dischi pubblicati sia per l’attività concertistica. 

 

            La domenica successiva, 20 dicembre,  sarà la volta di “Summer Songs (for Midnight Cats)”, opera appositamente scritta per l’OJdS dal compositore e direttore inglese Colin Towns che dirigerà l’Orchestra in un percorso estremamente vario che si caratterizza per la spiccata versatilità e la ricchezza di colori ed atmosfere che spaziano da brani ritmicamente molto sostenuti a pezzi di jazz da camera, dal funk-rock di Prince ai sapori latini di Santana (dei quali Towns arrangia rispettivamente “Sign of the times” e “Africa Bamba/Lower Egypt”), fino alla rilettura di “Cinema Paradiso” composizione di Ennio Morricone.

Il programma, che comprende anche composizioni dello stesso Towns, esalta la duttile potenza e la solidità dell’Orchestra Jazz della Sardegna. Colin Towns è uno dei più stimati compositori inglesi di musica per il cinema ed il teatro, titolare di una propria orchestra, la Mask Orchestra, e dell’estensione Mask Symphonic, che è formata da circa 70 elementi. Per la HR Bigband di Francoforte ha arrangiato la musica della Mahavishnu Orchestra e del periodo elettrico di Miles Davis. Una nota curiosa nel suo lunghissimo curriculum è la collaborazione, tra la fine degli anni settanta ed i primi anni ottanta, con l’ex cantante dei Deep Purple, Ian Gillan.

L’interpretazione vocale in “Summer Songs” è affidata alla vastissima gamma di emozioni che sa suscitare il canto di Maria Pia DeVito autrice della bella composizione “Il Paradiso dei Cacciottielli” che Towns ha arrangiato appositamente per questo nuovo lavoro. Maria Pia DeVito, una delle voci italiane più apprezzate al mondo, ha collaborato col gotha della musica internazionale, da Joe Zawinul a Kenny Wheeler, da Giorgio Gaslini a Gary Bartz. Ha pubblicato numerosi lavori discografici, tra cui si ricordano lo sperimentale “Tumulti” ed il recentissimo “Mind the Gap”.

           

La rassegna si concluderà il 27 dicembre, quando sul palco del Teatro di Città l’Orchestra Jazz della Sardegna ospiterà Paolo Fresu per la riproposizione dell’opera di George Gershwin “Porgy and Bess”, tappa fondamentale nella storia del jazz orchestrale, con gli arrangiamenti di Gil Evans ad impreziosire il tessuto di un’opera che viene ricuperata con rigore filologico assoluto.  Le partiture dell'opera erano andate perdute, ed è grazie al lavoro massacrante cui si sottopose Gunther Schuller su invito di Marcello Piras se la partitura dell'opera oggi è di nuovo “tangibile”. Porgy and Bess" è probabilmente il lavoro meno popolare nato dalla collaborazione tra Gil Evans e Miles Davis (e  tratto dall'opera di Gershwin) e contiene il più lungo pezzo concertante per tromba di tutta la storia della musica che lo stesso Davis non ha mai suonato di seguito. La scelta naturale per la riedizione del progetto non poteva che cadere su Paolo Fresu, che ha nutrito la propria passione con ascolti infiniti dell'opera di Davis. Fresu non necessita di presentazioni, è quasi superfluo ricordare che nel 1997 è stato eletto miglior jazzista europeo o sottolineare le sue importanti collaborazioni internazionali. Importa qui prendere atto che la sua tromba possiede la profondità di un pensiero non solo musicale, la generosità e soprattutto l'enorme ed inesauribile passione che lo sorregge da sempre.

Questa chiusura di rassegna, ghiotta e doppia, è l'occasione per condividere una delle esperienze d'ascolto più coinvolgenti, nell'ambito della musica popolare del secolo scorso.

           

L'obiettivo che l'Associazione Blue Note Orchestra si ripropone di raggiungere con questa rassegna è, come sempre, quello di consentire un incontro diretto e informale tra il pubblico presente e i musicisti ospiti, contatto che difficilmente si instaura in occasione dei concerti più classicamente intesi, offrendo un'alternativa culturale di qualità per il periodo natalizio, e ravvivando il centro storico  grazie al richiamo offerto dall'iniziativa.

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