JazzOp 2011 - Produzioni originali ABNO

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Associazione Blue Note Orchestra
e
Comune di Sassari  - Assessorato Cultura e Turismo
Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato alla Cultura
Fondazione Banco di Sardegna
Ministero Beni Culturali

Presentano

“JazzOp 2010”
Le produzioni originali dell’Orchestra Jazz della Sardegna
VIII Edizione

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27 Marzo
“Beat Bop”
Un’associazione di Idee
Composizioni ed arrangiamenti di
Mario Corvini
Testi di
Alfredo Saitto


Orchestra Jazz della Sardegna
Massimo Russino
voce recitante
Massimo Carboni
sassofoni
Mario Corvini direttore

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17 Aprile
“Melisma”

Musiche di
Bruno Tommaso

Orchestra Jazz della Sardegna
Bruno Tommaso
direttore
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29 Maggio
“Omaggio a James Taylor”
Musiche di J.Taylor

Arrangiamenti di
Luigi Giannatempo

Orchestra Jazz della Sardegna

Cinzia Tedesco voce solista
Giovanni Agostino Frassetto direttore

 

La rassegna di produzioni originali “JazzOp”, organizzata dall’Associazione Blue Note Orchestra con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero dei Beni Culturali e della Fondazione Banco di Sardegna, giunge all’ottava edizione. “JazzOp” è un appuntamento fisso che ha visto in passato l’esecuzione di opere appositamente composte da nomi come Carla Bley, Bob Mintzer, Pietro Tonolo, Paolo Silvestri e Javier Girotto. Questa primavera, l'Associazione Blue Note Orchestra presenta tre nuove produzioni originali eseguite dall'Orchestra Jazz della Sardegna, unico organico orchestrale di jazz in Sardegna e tra i pochi in Italia. Le tre nuove produzioni verranno presentate al Palazzo di Città di Sassari da Marzo a Maggio nel corso di altrettante domeniche, in orario mattutino (i concerti inizieranno alle ore 11.00).

Ad inaugurare la rassegna il 27 Marzo sarà “Beat Bop-Un’Associazione di Idee”, progetto originale del trombonista, compositore ed arrangiatore Mario Corvini, tra le altre cose co-leader con Pietro Iodice del Roma Jazz Ensemble e con un carnet estesissimo di collaborazioni in ogni ambito (la Jazz Studio Big Band del padre Alberto, Michael Brecker, Mike Stern, Natalie Cole, Steve Grossman, Manhattan Transfer, Lionel Richie e tanti altri), che nell’occasione dirigerà l’OJS. L’opera, essenzialmente teatrale, si avvale dei testi di Alfredo Saitto recitati dall’attore Massimo Russino, ed espone il percorso di vita di un individuo che decide di vivere sulla propria pelle la filosofia esistenziale degli scrittori della Beat Generation. Gli scritti e la stessa condotta di vita di Allen Ginsberg, Gregory Corso, Jack Kerouac e degli altri accoliti offrivano una visione del mondo svincolata dagli schemi precotti dell’American Way of Life, antitetica al gretto perbenismo della società americana degli anni cinquanta e sessanta. Le azioni ed i pensieri del protagonista di questo percorso in parole e musica sono impregnati di un senso di libertà totale, inevitabilmente segnato da contraddizioni ma pieno di una consapevolezza nuova, ed egli è protagonista di una profonda analisi e revisione di sé e della società in cui vive, sottesa da uno spirito ironico ed autoironico, che lo porterà ad un percorso nel quale le certezze della società borghese vengono infrante per fare posto a concetti quali il libero amore, l’esplorazione delle possibilità della mente umana attraverso l’alterazione chimica e la dissipazione di sé, che in modo quasi automatico accomuna coloro che vennero definiti con disprezzo beatniks agli altri osteggiati  “trasgressori” dell’epoca, cioè i musicisti jazz, poiché questa fu la musica così amata da Kerouac e compagnia. Il cerchio si chiude, e la parte teatrale-testuale dello spettacolo si fonde con naturalezza con le musiche di Mario Corvini, eseguite dall’OJS con ampi spazi per l’impeccabile solismo del sassofonista Massimo Carboni, generando un risultato complessivo avvolto da suggestioni sonore che rimandano direttamente alle inquietudini dei jazzisti dell’epoca (pensiamo alle vicende personali vissute in quegli anni da Charlie Parker, Sonny Rollins o Miles Davis, che furono idealmente sodali degli scrittori di cui parliamo).

Il 17 Aprile “Melisma” ripercorrerà con gioia i momenti salienti della carriera di Bruno Tommaso, caro amico dell’OJS e straordinario musicista, compositore, arrangiatore e direttore, a partire dai primi arrangiamenti scritti quando era studente, per arrivare ai suoi lavori più recenti. Il programma di questa produzione raccoglie una serie di brani composti o arrangiati nell’arco di circa quarant’anni, ai quali Tommaso ha appositamente lavorato per adeguarli all’organico strumentale dell’Orchestra Jazz della Sardegna, arrangiandoli col risultato di ottenere nella maggior parte dei casi materiale totalmente rinnovato. Lo spiritual “Go Down Moses“  fu assegnato allo studente Tommaso come compito di orchestrazione dal Maestro Giorgio Gaslini durante l’Anno Scolastico 1971/72 nel corso del primo esperimento, avvenuto al S. Cecilia di Roma, di introduzione dell’insegnamento della Musica Jazz nei conservatori italiani. “Amori al Bivio” era uno dei leit-motiv della sonorizzazione live per il film “ Il Figlio dello Sceicco”, prodotta nei primi anni ‘90 dall’Orchestra Utopia,  progetto che vedeva coinvolti operatori artistici e culturali provenienti da diverse discipline, musicali e non. “ Melisma “ è una suite dedicata al contrabbassista Marcello Melis. La suite venne eseguita per la prima ( e fin ora unica ) volta dall’ Italian Instabile Orchestra diretta da Giancarlo Schiaffini al Festival di Sant’Anna Arresi del 2003. Per quanto riguarda “Sul Lato Sbagliato della Strada” e “Andar per Quarte”, si tratta di due “contrafact” tratti rispettivamente dalle armonie di “On the Sunny Side of the Street “ di Jimmy Mc Hugh e Doroty Fields e di “ Liza “ dei fratelli Gershwin e del successivo quintetto “ L’Arte del Mascheramento.

“Cinque Miniature” è una piccola suite in cinque movimenti: dal contrasto tra luce e ombra nasce “Insonnia” , dalle possibili varianti del blues “About Blues”, dalle storie e i miti del mediterraneo “ L’Isola Ferdinandea “, dalla cultura napoletana “Tra i Baci Vinci la Cima Rosa” ed in mezzo a tutto questo “Amnesia”, dovuta ad una discussione sui possibili rapporti tra dodecafonia e jazz. “Melisma” sarà diretto dallo stesso autore, e vedrà l’organico dell’ OJS arricchito dalla presenza del violino di Davide Soddu e del violoncello di Fabio De Leonardis.

In chiusura di rassegna, il 28 Maggio, l’OJS, diretta da Giovanni Agostino Frassetto,  sarà impegnata con la produzione originale Omaggio a James Taylor”, commissionata a Luigi Giannatempo, compositore ed arrangiatore i cui  brani sono stati eseguiti e incisi in  Francia, Cina, Stati Uniti, Spagna, Svizzera, Olanda, Russia, Argentina, che nel 2007 ha visto i suoi arrangiamenti eseguiti dalla Moscow Chamber Orchestra alla prestigiosa “Sala Tchaikovsky” di Mosca e a Monaco con l’Orchestra Sinfonica di Padova e del Veneto. Attivo anche nell’ambito della musica commerciale, Giannatempo ha curato gli arrangiamenti del concerto di Dionne Warwick con l‘Orchestra Sinfonica della Valle D’Itria ed è stato inoltre vincitore, nel 1991 e nel 1996, del concorso internazionale “Scrivere in Jazz”, organizzato dall’Associazione Blue Note Orchestra. Omaggio a James Taylor”, è dedicato all’artista americano, fin dagli anni sessanta esponente insieme a Joni Mitchell, Carole King, Crosby Stills Nash & Young ed altri, di quella sensibilità musicale prevalentemente “morbida” conosciuta col nome di “West Coast”. Taylor viene omaggiato dagli arrangiamenti che Giannatempo ha scritto appositamente per l’Orchestra Jazz della Sardegna, che risolvono con successo il tentativo di trasporre stilemi di musica pop contemporanea in un contesto da big band jazzistica. Ospite solista la cantante Cinzia Tedesco, vero talento del Jazz Italiano che ha collaborato con artisti del calibro di Shawnn Montero, Carl Anderson, Miles Griffit, Javier Girotto, Maurizio Giammarco. Da anni voce preferita di grandi Big Band come la “Roma Jazz Ensemble” di Pietro Iodice e Mario Corvini, che oggi è diventata la PMJO, orchestra stabile del prestigioso Auditorium di Roma. Con queste formazioni orchestrali ha messo in luce anche doti teatrali che, unite alla sensibilità musicale ed alla versatilità vocale, le hanno permesso di affiancare in teatro nel musical “Fin De Siecle” la grande Piera degli Esposti. Scrivono di lei: “una delle voci più interessanti del panorama jazzistico italiano” (La Repubblica); “la sua spiccata propensione per l’aspetto melodico che si sposa amabilmente con un accattivante canto scat fanno della sua voce un vero e proprio strumento” (JazzIT).

Il costo del biglietto di ingresso per ciascun concerto è di € 10,00 mentre il costo dell’abbonamento, la cui prevendita viene effettuata presso le Messaggerie Sarde, è di € 20,00.

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