JazzOp: "From Claremont Avenue"

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"From Claremont Avenue" Musiche di Luigi Giannatempo Orchestra Jazz della Sardegna Giovanni Agostino Frassetto, direzione Javier Girotto, sassofoni 3 maggio 2004 Sassari, Sala Pietro Sassu ore 21 4 maggio 2004 Tempio Pausania, Teatro del Carmine ore 21 L’attività concertistica programmata per il 2004 dall’Associazione Blue Note Orchestra ha inizio con il progetto in prima assoluta “From Claremont Avenue” che verrà presentato lunedì 3 Maggio presso la Sala Concerti “Pietro Sassu” a Sassari e martedì 4 Maggio al Teatro del Carmine di Tempio Pausania (SS) con l’esecuzione dell’Orchestra Jazz della Sardegna in compagnia di Javier Girotto, straordinario sassofonista proveniente dall’Argentina ma da anni cittadino italiano. L’opera, scritta appositamente per la stagione concertistica 2004, è stata commissionata al compositore e arrangiatore Luigi Giannatempo, vincitore di due edizioni del concorso “Scrivere in Jazz”. From Claremount Avenue è dedicata al periodo di studi trascorso dal compositore a New York, prende il nome dalla strada dove è situata la Manhattan School of Music e rievoca simbolicamente l’osservazione da parte del compositore di una città, dei suoni che la percorrono, del melting pot razziale e culturale che la anima, del movimento costante da cui è pervasa. Giannatempo ripercorre le esperienze umane ed artistiche colà vissute, e le filtra con la propria sensibilità, elaborando una sintesi tra la propria visione di artista europeo ed un mondo da cui è scaturita una serie di innovazioni culturali (il jazz, il blues, il rock sono esperienze derivate direttamente dall’incontro di mille diverse influenze, fatto tipico della società e della cultura americane) capaci di influire in maniera fondamentale sulla realtà del ventesimo secolo. Il progetto di Giannatempo, quindi, come sguardo sul crogiuolo newyorkese, peculiare nella continua e talvolta contraddittoria mutazione dei tanti stimoli ricevuti da chi la anima, e capace di trasformare tali input in forme d’arte. Sguardo oltretutto non fisso sul jazz inteso in senso restrittivo, ma anche e giustamente omaggiante un’artista di confine quale la magnifica Joni Mitchell (vedi l’arrangiamento della sua “Both side now). La peculiarità del progetto che viene presentato a Sassari e a Tempio in questi due giorni di maggio è ancora più evidente se si pensa che l’ospite delle due serate, il sassofonista Javier Girotto, proviene da un background di natura squisitamente folk, arricchito dal musicista argentino (ma da anni ormai cittadino italiano) durante il proprio percorso artistico dalla definitiva influenza del jazz. E qui il cerchio potrebbe considerarsi chiuso; le influenze ed i rimandi culturali tra mondi diversi rendono il senso del concetto di “crossover, la contaminazione che dalla fine del secolo scorso sembra essere presupposto per i fenomeni non solo musicali più moderni. Quindi contaminazione ma anche versatilità, dote per la quale l’Orchestra Jazz della Sardegna viene riconosciuta come una delle realtà più interessanti del panorama italiano (bastino i due esempi del “Porgy and Bess” in compagnia del musicista jazz sardo più prestigioso, Paolo Fresu, e del “Jazz te Deum” con l’altrettanto prestigioso compositore e direttore d’orchestra Giorgio Gaslini). ------------------------------------ From Claremont Avenue è dedicato al periodo di studi a New York e prende il nome dalla strada dove è situata la Manhattan School of Music. Nei momenti di libertà mi piaceva passeggiare percorrendo Broadway Avenue dal Nord di Manhattan (appunto Claremont Avenue) fino a Times Square. Era un modo per osservare la città, la gente proveniente di ogni parte del mondo e ascoltare i mille suoni che arrivavano dagli angoli delle strade, dalle macchine, dalla metropolitana. E’ anche un percorso simbolico, l’elaborazione di tutte le esperienze musicali e umane che ho vissuto in quel periodo, rilette nei dieci anni che sono passati, attraverso una sensibilità e una cultura europea. Soprattutto è stato l’incontro con un mondo che ha profondamente influenzato la cultura del 900 in molte sue espressioni (penso al Jazz, al Rock, al Musical, alla danza contemporanea, al cinema….), capace di trasformarsi e di trasformare velocemente gli stimoli e le contraddizioni che provengono dal suo essere una società multietnica, in forme d’arte. (Luigi Giannatempo) Luigi Giannatempo Dopo aver svolto studi di Composizione tradizionale, studia Composizione e arrangiamento Jazz con Marco Tiso, Analisi e Orchestrazione con Aldo Clementi, Analisi delle strutture compositive con Marcello Piras. Viene ammesso a frequentare il “Postgraduate Diploma (Diploma post-laurea) in Jazz/Commercial Composition” alla Manhattan School of Music di New York dove studia con il Compositore Richard De Rosa. Viene premiato in vari concorsi di Composizione e Arrangiamento Jazz tra i quali: I° premio al “Barga Jazz”; II° classificato al Concorso “Barga Jazz”, I° premio nel 1992 e 1994 allo “Scrivere in Jazz” di Sassari; MSM Scholarship (New York); I° premio all’ “Euro Jazz Writing Contest” di Parigi; menzione speciale della giuria al “Tre Passi nel delirio” di Roccella Jonica. Suoi brani sono stati eseguiti e incisi in Italia e all’Estero, da alcune tra le migliori orchestre e da prestigiosi solisti. Si dedica all’attività didattica, tenendo corsi e seminari di composizione e arrangiamento in Conservatori di musica e scuole private. Javier Girotto Comincia a suonare all’età di 8 anni. Tra i 16 ed i 20 anni collabora con diversi gruppi di musica di jazz e folclore argentino. A 19 anni si reca a Buenos Aires per partecipare a un seminario della Berklee College of Music, vincendo una borsa di studio per gli Stati Uniti. Fu così che riesce ad ottenere il visto per lasciare l’Argentina. A ventuno anni si trasferisce a Boston (USA), al “Berklee College of Music”, diplomandosi in “Professional Music” “Cum Magna Laude”. In questo periodo americano studia sax e improvvisazione con Joseph Viola, Bill Pierce, George Garzone, Hall Crook, Gerry Bergonzi. Nelle sue performance americane si esibisce con Danilo Perez, George Garzone, Hall Crook , Bob Moses, Herb Pomeroy e tanti altri musicisti americani e non, che rappresentarono per lui la vera scuola musicale. Girotto arriva a Roma a 25 anni, ed è proprio da qui che ha inizio la vera attività professionale. Il primo gruppo “italiano” è “TERCER MUNDO”, insieme ad Horacio “El Negro” Hernandez (latin jazz). Nello stesso tempo comincia a scrivere e ad arrangiare un nuovo repertorio per il gruppo i “SIX SAX”, col quale inciderà il suo primo CD, ospiti Bob Mintzer e Randy Brecker. Da quel momento approfondisce la miscela tra jazz e le sue radici argentine, e inizia a scrivere ed a pensare al tipo di musica che oggi è il gruppo “AIRES TANGO” col quale ha registrato 7 CD. Collabora con il quintetto di Roberto Gatto ormai da 8 anni. Ha suonato con Rita Marcotulli , Enrico Rava, Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Bebo Ferra, Antonello Salis, Gianni Coscia, Peppe Servillo, Angà Diaz, Furio Di Castri, Tony Scott, Arto Tunçboyaciyan, Michel Benità, Carlo Rizzo, Aldo Romano, Luis Agudo Maurizio Gianmarco, Stefano Battaglia, Michel Godard, Anouar Brahem, Gianluigi Trovesi, e molti altri. Orchestra Jazz della Sardegna Nata nel 1989, l’Orchestra Jazz della Sardegna, composta da 20 musicisti, è ormai diventata una istituzione per il jazz nazionale. Il lavoro svolto durante tanti anni d'attività (la OJS è una delle pochissime orchestre italiane operanti stabilmente) e il livello di maturazione dei suoi musicisti, trovano testimonianza nella lunga serie di concerti, partecipazioni a festival di rilievo, tournées all’estero (prima Orchestra jazz italiana in Cina), pubblicazioni di cd per Il Manifesto e per la prestigiosa casa discografica Soul Note e nelle collaborazioni con illustri musicisti jazz tra i quali ricordiamo Maria Pia De Vito, Paolo Fresu, Richard Galliano, Giorgio Gaslini, Maurizio Giammarco, Tom Harrell, David Linx, Enrico Rava, Antonello Salis, Bruno Tommaso, Colin Towns. Aldo Nicolicchia, flauto Giampiero Carta, Dante Casu, sax contralto e clarinetto Massimo Carboni, sax tenore Teodoro Ruzzettu, sax tenore e clarinetto Marco Maiore, sax baritono Raffaele Polcino, Luca Uras, Pietro Pilo, Giuseppe Sotgiu, tromba Gavino Mele, Roberto Chelo, corno Salvatore Moraccini, Emiliano Desole, trombone Maurizio Ligas, trombone basso Mariano Tedde, pianoforte Roberto Tola, chitarre Alessandro Zolo, contrabbasso e basso elettrico Luca Piana, batteria Giovanni Agostino Frassetto, direzione

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