JazzOp: OJS plays Colin Towns in concerto

[indietro]

"OJS plays Colin Towns" Orchestra Jazz della Sardegna Maria Pia De Vito voce Musiche composte, arrangiate e dirette da Colin Towns Dopo il lusinghiero successo ottenuto nel mese di Maggio con l’opera “From Claremont Avenue” di Luigi Giannatempo, che ha salutato l’inizio della stagione concertistica 2004 dell’Orchestra Jazz della Sardegna, con la straordinaria performance del sassofonista Javier Girotto, ospite dell’ Orchestra nelle date di Sassari e Tempio, continuano gli appuntamenti organizzati dall’Associazione Blue Note Orchestra con i concerti del progetto “Jazz Op- OJS Plays Colin Towns“, che si terranno nei giorni 5, 6 e 7 Luglio. Con la presenza dello stesso direttore/autore e della straordinaria cantante Maria Pia De Vito, giustamente ormai nota in tutto il mondo per le sue virtù tecniche ed interpretative, si rinnova l’appuntamento dell’Orchestra Jazz della Sardegna con talenti che non temono confronti in quanto ad abilità e sentimento. L’opera, commissionata a Towns dall’Associazione Blue Note Orchestra, rientra nell’attività di commissione di opere prime a grandi compositori internazionali, attività che ormai da anni l’Associazione prosegue con successo di critica e di pubblico. Ricordiamo, in quest’ambito, “Porgy and Bess” con l’ eccezionale ospite Paolo Fresu, oppure “Il Brutto Anatroccolo” ed il “Sacred Concert”, entrambi in compagnia del Maestro Giorgio Gaslini. Colin Towns, autore delle musiche e direttore, in questa occasione, dell’Orchestra Jazz della Sardegna, è uno dei più prolifici compositori inglesi di musiche per il cinema e la televisione.Il suo nome è noto anche agli appassionati di hard rock per la lunga militanza, tra la fine degli anni settanta ed i primi anni ottanta, nella band “Gillan”, con l’omonimo e storico cantante dei “Deep Purple”. Compositore dei temi per i film “Full Circe” con Mia Farrow e Tom Conti ( colonna sonora ormai diventata un “cult”), “Vampire’s kiss” con Nicholas Cage, e “The sculptress and Captives” con Tim Roth (gli appassionati del cinema di Tarantino lo ricordano ne “Le Iene” ed in “Pulp Fiction”), Colin ha come altro grande amore il jazz. Sua è la Mask Orchestra, che comprende tra i suoi 19 elementi alcuni tra i migliori talenti del jazz britannico che affiancano il leader in dischi quali “Bolt from the blue”, acclamato come una delle maggiori sorprese di inizio anni ’90. Dal 1996, in occasione dell’album “Nowhere and heaven”, la voce di Maria Pia De Vito arricchisce il suono della formazione. Cantante, compositrice ed arrangiatrice, studia canto lirico e contemporaneo e inizia l'attività concertistica nel 1976 come cantante e strumentista in gruppi di ricerca su musica etnica, in particolare mediterranea e balcanica. Dal 1980 è attiva in campo jazzistico, collaborando con artisti fra i quali Ralph Towner, Joe Zawinul, Michael Brecker, partecipando a numerosi festival internazionali. Svolge regolarmente tournée in Francia, Inghilterra, Germania, Spagna, Portogallo, Olanda, Svizzera, Austria, Irlanda e New York, dove si è esibita più volte. La cantante partenopea partecipa nel 1998 anche all’ambizioso progetto “Dreaming man with blue suede shoes”, nel quale Colin Towns si cimenta con un’orchestra di 70 elementi , la “Mask Symphonic”.Il nome di Maria Pia è stato inserito dalle più autorevoli firme del giornalismo jazz americano, nella categoria "BEYOND ARTIST" del 49° DOWN BEAT CRITICS POLL 2001. L'importantissimo riconoscimento l'ha definitivamente imposta a livello internazionale (il suo nome è infatti sempre più presente sulle riviste specializzate e le sue incisioni sono spesso ospiti delle emittenti di riferimento) e, nella lista a cui si fa riferimento, il suo nome appare infatti accanto a quelli di artisti del calibro di Caetano Veloso, Joni Mitchell, Carlos Santana e Marisa Monte.

< News Associazione Blue Note Orchestra >