Il
2006, ricorrenza dei 250 anni dalla nascita di Mozart, è stato
oggetto di celebrazioni e festeggiamenti in onore del grande
compositore austriaco. Il progetto “About Mozart” che la Polifonica
Santa Cecilia e l’Orchestra Jazz della Sardegna hanno proposto in
co-produzione, è nato dalla considerazione che la musica di Mozart
non sia moderna solo per la propria capacità di sapersi
universalmente imporre anche ai giorni nostri, ma che abbia in sé
una forza propulsiva e uno stimolo creativo immediato anche per gli
artisti odierni. About Mozart, cercando di evitare la retorica dei
festeggiamenti, ripensa alla figura del grande compositore in
un’ottica che non sia solo la semplice riproposizione di un’opera
tra le più straordinarie dell’ingegno umano.
About Mozart è il risultato del
lavoro di tre artisti (Gabriele
Verdinelli, Marco Tiso e
Giovanni Agostino Frassetto) che
hanno elaborato composizioni per
coro e orchestra jazz
ispirandosi ad alcune tra le più
belle pagine sinfonico-corali di
Mozart, tratte dal Requiem in Re
minore, dalla Messa in Do
minore, dal Vesperae Solemnes de
Confessore. Le composizioni,
tutte di nuova creazione,
contengono l’intervento corale
della composizione originaria
cui s’ispirano, in una fusione
stimolante tra linguaggio
classico e jazz.
Gli autori hanno interpretato
l’impegnativo omaggio
relazionandosi col brano
originario, in un gioco di
rimandi e di sovrapposizioni,
che rende interessante e
originale l’intervento artistico
evitando in ogni modo lo sterile
citazionismo.
Non è certamente casuale la
scelta dei brani originali: la
Messa Kv 427, monumento
grandioso e incompiuto, è stata
sottoposta nel corso degli anni
a vari tentativi di
completamento e orchestrazione,
ed assai incompleto Mozart
lasciò anche il Requiem Kv 626,
forse il più celebre
assemblaggio di sublime e di
falso della storia della musica.
Non è invece incompleto il
Vesperae (da cui è stato tratto
il Laudate Dominum) e il
celeberrimo Ave Verum, ma si
tratta proprio delle ultime
composizioni sacre terminate
dall’autore, in un interessante
confronto che riguarda la parte
finale della propria produzione
sinfonico-corale.
L’utilizzo dell’idioma e degli
organici del jazz non è nuovo
per operazioni del genere: da
Bach in poi, vari autori della
musica classica sono stati
utilizzati dal linguaggio
musicale moderno per eccellenza
che, iconoclasta e onnivoro,
assimila e rielabora qualunque
materiale. Ma la presenza del
coro (che esegue rigorosamente
solo le parti originali di
Mozart) costituisce sicuramente
una novità: un esperimento che è
sicuramente e prima di tutto un
atto d’amore verso alcune delle
più belle pagine di musica mai
scritte.
Giovanni Agostino Frassetto.
Direttore dell’Orchestra Jazz
della Sardegna, titolare della
cattedra di Jazz presso il
Conservatorio di Musica di
Sassari, presente in numerose
collaborazioni artistiche con
alcuni dei più grandi artisti
della scena europea.
Gabriele Verdinelli.
Direttore artistico della
Polifonica Santa Cecilia,
direttore di coro e d’orchestra,
autore di musica eseguita in
vari festival internazionali e
vincitore per due volte del
primo premio al concorso
internazionale di composizione
per orchestra “Scrivere in
Jazz”.
Marco Tiso. Compositore,
direttore e arrangiatore tra i
più stimati e importanti a
livello europeo, vincitore anche
lui del concorso “Scrivere in
Jazz” e con innumerevoli
collaborazioni con artisti e
orchestre internazionali.