Musiche e arrangiamenti di Luigi Giannatempo

Orchestra Jazz della Sardegna

 Direzione  Giovanni Agostino Frassetto
Special guest  Javier Girotto, saxes

Introduzione


Realizzato per stagione concertistica 2004, il lavoro è stata commissionato al compositore e arrangiatore Luigi Giannatempo, vincitore di due edizioni del concorso “Scrivere in Jazz”.

From Claremount Avenue è dedicata al periodo di studi trascorso dal compositore a New York, prende il nome dalla strada dove è situata la Manhattan School of Music e rievoca simbolicamente l’osservazione da parte del compositore di una città, dei suoni che la percorrono, del melting pot razziale e culturale che la anima, del movimento costante da cui è pervasa. Giannatempo ripercorre le esperienze umane ed artistiche colà vissute, e le filtra con la propria sensibilità, elaborando una sintesi tra la propria visione di artista europeo ed un mondo da cui è scaturita una serie di innovazioni culturali (il jazz, il blues, il rock sono esperienze derivate direttamente dall’incontro di mille diverse influenze, fatto tipico della società e della cultura americane) capaci di influire in maniera fondamentale sulla realtà del ventesimo secolo. Il progetto di Giannatempo, quindi, come sguardo sul crogiuolo newyorkese, peculiare nella continua e talvolta contraddittoria mutazione dei tanti stimoli ricevuti da chi la anima, e capace di trasformare tali input in forme d’arte. Sguardo oltretutto non fisso sul jazz inteso in senso restrittivo, ma anche e giustamente omaggiante un’artista di confine quale la magnifica Joni Mitchell (vedi l’arrangiamento della sua “Both side now).

La peculiarità del progetto nella sua prima esecuzione è stata ancora più evidente se si pensa che l’ospite era il sassofonista Javier Girotto, proveniente da un background di natura squisitamente folk, arricchito dal musicista argentino (ma da anni ormai cittadino italiano) durante il proprio percorso artistico dalla definitiva influenza del jazz.
E qui il cerchio potrebbe considerarsi chiuso; le influenze ed i rimandi culturali tra mondi diversi rendono il senso del concetto di “crossover, la contaminazione che dalla fine del secolo scorso sembra essere presupposto per i fenomeni non solo musicali più moderni. Quindi contaminazione ma anche versatilità, dote per la quale l’Orchestra Jazz della Sardegna viene riconosciuta come una delle realtà più interessanti del panorama italiano (bastino i due esempi del “Porgy and Bess” in compagnia del musicista jazz sardo più prestigioso, Paolo Fresu, e del “Jazz te Deum” con l’altrettanto prestigioso compositore e direttore d’orchestra Giorgio Gaslini).

 
Luigi Giannatempo

 

Dopo aver svolto studi di Composizione tradizionale, studia Composizione e arrangiamento Jazz con Marco Tiso, Analisi e Orchestrazione con Aldo Clementi, Analisi delle strutture compositive con Marcello Piras. Viene ammesso a frequentare il “Postgraduate Diploma (Diploma post-laurea) in Jazz/Commercial Composition” alla Manhattan School of Music di New York dove studia con il Compositore Richard De Rosa.
Viene premiato in vari concorsi di Composizione e Arrangiamento Jazz tra i quali: I° premio al “Barga Jazz”; II° classificato al Concorso “Barga Jazz”, I° premio nel 1992 e 1994 allo “Scrivere in Jazz” di Sassari; MSM Scholarship (New York); I° premio all’ “Euro Jazz Writing Contest” di Parigi; menzione speciale della giuria al “Tre Passi nel delirio” di Roccella Jonica.
Suoi brani sono stati eseguiti e incisi in Italia e all’Estero, da alcune tra le migliori orchestre e da prestigiosi solisti.
Si dedica all’attività didattica, tenendo corsi e seminari di composizione e arrangiamento in Conservatori di musica e scuole private.
 

 
Javier Girotto

 

Comincia a suonare all’età di 8 anni. Tra i 16 ed i 20 anni collabora con diversi gruppi di musica di jazz e folclore argentino. A 19 anni si reca a Buenos Aires per partecipare a un seminario della Berklee College of Music, vincendo una borsa di studio per gli Stati Uniti. Fu così che riesce ad ottenere il visto per lasciare l’Argentina. A ventuno anni si trasferisce a Boston (USA), al “Berklee College of Music”, diplomandosi in “Professional Music” “Cum Magna Laude”. In questo periodo americano studia sax e improvvisazione con Joseph Viola, Bill Pierce, George Garzone, Hall Crook, Jerry Bergonzi. Nelle sue performance americane si esibisce con Danilo Perez, George Garzone, Hal Crook , Bob Moses, Herb Pomeroy e tanti altri musicisti americani e non, che rappresentarono per lui la vera scuola musicale. Girotto arriva a Roma a 25 anni, ed è proprio da qui che ha inizio la vera attività professionale. Il primo gruppo “italiano” è “TERCER MUNDO”, insieme ad Horacio “El Negro” Hernandez (latin jazz). Nello stesso tempo comincia a scrivere e ad arrangiare un nuovo repertorio per il gruppo i “SIX SAX”, col quale inciderà il suo primo CD, ospiti Bob Mintzer e Randy Brecker. Da quel momento approfondisce la miscela tra jazz e le sue radici argentine, e inizia a scrivere ed a pensare al tipo di musica che oggi è il gruppo “AIRES TANGO” col quale ha registrato 7 CD. Collabora con il quintetto di Roberto Gatto ormai da 8 anni. Ha suonato con Rita Marcotulli, Enrico Rava, Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Bebo Ferra, Antonello Salis, Gianni Coscia, Peppe Servillo, Angà Diaz, Furio Di Castri, Tony Scott, Arto Tunçboyaciyan, Michel Benità, Carlo Rizzo, Aldo Romano, Luis Agudo Maurizio Gianmarco, Stefano Battaglia, Michel Godard, Anouar Brahem, Gianluigi Trovesi, e molti altri.
 

 

Organico musicisti "From Claremont Avenue" in concerto

Aldo Nicolicchia, Flauto

GianPiero Carta, Sax contralto e clarinetto

Dante Casu Sax contralto e clarinetto

Massimo Carboni, Sax tenore

Teodoro Ruzzettu Sax tenore e clarinetto

Marco Maiore, Sax baritono

Raffaele Polcino, Luca Uras, Pietro Pilo, Giuseppe Sotgiu - Trombe

Gavino MeleRoberto Chelo - Corni

Salvatore Moraccini, Emiliano Desole - Tromboni

Maurizio Ligas - Trombone basso

 Mariano Tedde, Pianoforte

Roberto Tola, Chitarra

Alessandro Zolo - Contrabbasso

Luca Piana - Batteria

Giovanni Agostino Frassetto - Direzione