Associazione B N O – Orchestra Jazz della Sardegna

(to) be in jazz 2025

Ventiquattresima edizione del festival (to) be in jazz, nato nel 2001 per offrire una valida alternativa culturale nel periodo natalizio. La manifestazione, quattro appuntamenti al Teatro Verdi di Sassari con la musica dell’Orchestra Jazz della Sardegna, è organizzata dall’Associazione Blue Note Orchestra/Orchestra Jazz della Sardegna in coproduzione con la Cooperativa Teatro e/o Musica, e realizzata con il contributo della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna, della Camera di Commercio di Sassari per gli eventi di Salude e Trigu, e in collaborazione con il Museo del Vino di Berchidda.

Il festival, che nelle varie edizioni ha ospitato artisti come Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Maria Pia De Vito, Paolo Fresu, Giorgio Gaslini, David Linx, Peppe Servillo, Colin Towns, Norma Winstone e tanti altri, favorisce l’interazione tra il pubblico e gli artisti, e rappresenta un’importante vetrina per la migliore produzione agroalimentare della Sardegna, grazie al Museo del Vino di Berchidda, che seleziona i produttori e gestisce la presentazione e la degustazione di eccellenze agroalimentari del territorio.

Quattro nuove produzioni dell’ABNO/OJS saranno presentate in tre doppi concerti il 30 novembre, il 7 dicembre e il 14 dicembre ore 11.00 e 18.00, e in due concerti natalizi, il 23 alle ore 20.30 ed il 24 alle ore 11.00. I prestigiosi ospiti della Orchestra Jazz della Sardegna per la 25° edizione del festival sono Frank Gambale, Andrea Motis, Ola Onabulé, Karima.

Primo appuntamento domenica 30 novembre alle ore 11.00 e in replica alle ore 18.00, con OJS Meets Frank Gambale – Tribute to Miles. Per questa produzione originale il pianista, arrangiatore e compositore Pino Jodice (ha collaborato con Branford Marsalis, Gary Burton, Mike Stern) ha elaborato per l’Orchestra Jazz della Sardegna, da lui diretta per l’occasione, un omaggio a Miles Davis, monumento della musica tout-court, non solo del jazz. La particolarità del progetto è che per la prima volta al mondo l’intero repertorio di uno degli album più importanti di Davis, Kind of Blue, è stato arrangiato per big band. L’omaggio alla multiforme opera di Davis non si limita a questo storico lavoro, perché i concerti presenteranno anche una serie di brani, sempre arrangiati appositamente per big band, appartenenti alla fase della cosiddetta svolta elettrica del trombettista, come Human Nature e Tutu. Straordinario valore aggiunto del progetto è la presenza di un prestigioso ospite internazionale dell’OJS, il chitarrista Frank Gambale, straordinario virtuoso e vincitore di un Grammy Award. Vera leggenda del jazz, Gambale ha fatto parte per oltre 35 anni della Elektric Band di Chick Corea assieme John Patitucci e Dave Weckl. Gambale è stato membro dei Return to Forever IV con Stanley Clarke e Jean-Luc Ponty, ha inventato tecniche esecutive innovative e vanta una discografia da solista di oltre 20 album nei quali spazia dal rock al funk, dal jazz all’R&B fino ad influenze latine e brasiliane, con la stessa poliedricità di Davis, di cui farà rivivere le atmosfere intense ed espressive.
Al termine del concerto del mattino, la degustazione e la presentazione dei prodotti dell’Azienda Agricola F.lli Pinna di Ittiri e dell’Associazione S’ischimadorza Olivicoltori Ittiresi di Ittiri, in collaborazione con Ue.Coop 

Domenica 7 dicembre, sempre alle ore 11.00 e in replica alle 18.00, l’OJS presenta OJS meets Andrea Motis – Colors & Shadows, con ospite la trombettista e cantante spagnola, giovanissima pupilla di Quincy Jones, Andrea Motis. Il progetto è composto principalmente da brani originali che spaziano dalle sue influenze latin jazz al jazz vocale classico, con evidenti tratti di musica spagnola e latina. Ma Colors & Shadows è molto più di questo. Le composizioni sono state arrangiate da Mike Mossman per la WDR Big Band, l’orchestra jazz dell’emittente pubblica tedesca Westdeutscher Rundfunk. Mossman ha svolto un lavoro eccellente nell’interpretare le opere originali di Andrea Motis e la sua scelta di standard. In particolare, la versione di “Señor Blues” di Horace Silver si distingue come uno degli arrangiamenti più gradevolmente costruiti, con una sezione di ottoni morbida e contrappuntistica ed un assolo di chitarra spagnola in apertura, ed una sezione di fiati altrettanto delicata. Andrea Motis sarà in scena con la voce e la sua tromba supportata dalla solida Orchestra Jazz della Sardegna, diretta da Gavino Mele.
Consueta presentazione e degustazione delle eccellenze delle Tenute Gregu di Calangianus, in collaborazione con Strada del Vermentino di Gallura e Ue.Coop, dopo il concerto delle ore 11.00.

Il terzo appuntamento di “(to) be in jazz”, domenica 14 dicembre alle ore 11.00 e alle 18.00 è con OJS Meets Ola Onabulé – Great Expectations, produzione originale che vede l’OJS affiancata dalle tre ottave e mezza della calda voce baritonale del cantante britannico-nigeriano Ola Onabulé, artista contemporaneo tra i più acclamati dalla critica internazionale. Un musicista profondamente soul che ha assorbito i suoni della sua giovinezza – jazz, world music, funk, musica africana – incorporandoli nel suo stile unico. Great Expectations non è solo il nome di questa nuova proposta artistica di ABNO/OJS; è anche il titolo di una delle canzoni, scritta come l’intero repertorio di questo progetto dallo stesso Ola, e parla delle speranze e dei sogni delle persone che lasciano la propria patria in cerca di una vita migliore. Gli arrangiamenti che verranno eseguiti dalla Orchestra Jazz della Sardegna, diretta da Gavino Mele, sono stati curati da Mike Hyziak e Ed Partyka.
Al termine del concerto mattutino, presentazione e degustazione dei vini dell’Azienda vitivinicola Angelo Porcheddu di Santa Maria La Palma, in collaborazione con Coldiretti Nord Sardegna, Campagna Amica e Ue.Coop 

Il 23 dicembre alle ore 20.30 ed il 24 alle ore 11.00 (to) be in jazz 2025 si conclude con i due concerti dell’ultimo progetto del festival, il tradizionale appuntamento con “Natale in Swing”. L’Orchestra Jazz della Sardegna, diretta da Gavino Mele, presenterà una selezione di brani natalizi, sempre differenti per ciascuna edizione del festival, arrangiati per la formazione orchestrale sarda da Gabriele Comeglio, sassofonista e direttore d’orchestra, primo italiano diplomato al Berklee College of Music di Boston, collaboratore di Ray Charles, Stevie Wonder e Mina tra i tanti. Comeglio ha curato gli arrangiamenti di classici come “Let it Snow”, “White Christmas”, Santa Claus Is Comin’ To Town” e molte altre composizioni a tema natalizio, tra cui brani di Stevie Wonder e Burt Bacharach. Ospite speciale dell’OJS sarà la voce di Karima, la cantante italo-algerina nota per aver partecipato con successo alla sesta edizione di Amici, vincendo il premio della critica, e all’edizione 2009 del Festival di Sanremo (insieme a Mario Biondi e Burt Bacharach). La sua carriera, che vede una discografia nutrita, non si limita alla musica. Karima è anche scrittrice e doppiatrice, ed è una presenza fissa in programmi televisivi come Tale e Quale Show, I Migliori Anni e Crozza Alive, nei quali ha avuto modo di esprimere tutto il proprio talento, tanto poliedrico da affrontare con grande sicurezza sia la canzone classica napoletana sia il soul ed il jazz, così come il repertorio di questi concerti natalizi.
Al termine del concerto del 24, pubblico e musicisti brinderanno insieme con le eccellenze dell’Azienda agricola Lepori Francesco di Trinità d’Agultu/Vignola, in collaborazione con Strada del Vermentino di Gallura e Ue.Coop